E' un libro cortissimo perche' sono rimaste solo tre frasi.
Pero' importantissime:
La prima per esempio dice che l'area di un cerchio equivale all'area di un triangolo rettangolo con un lato corto uguale alla circonferenza e l'altro lato corto uguale al raggio (lo sai dalla quinta elementare)
La terza dice che il pi greco e' un po' piu' di 3+(10/71) cioe' 3,14084507... e un po' meno di 3+(1/7) cioe' 3,14285714...
Nota che Archimede non dice : "pi-greco vale TOT", ma dice che sta fra due numeri-confine, uno piu' grande e uno piu' piccolo. Se proprio vuoi un numero solo magari puoi prendere la media dei due. Ma la verita' e' che il numero vero si trova da qualche parte fra i due confini.
Questo calcolo di pi greco e' una cosa eccezionale per il 200 A.C.; di solito ci si accontentava di 3,1.
Inoltre Archimede sapeva dimostrarlo, mentre gli altri andavano a occhio.
Infine Archimede col suo metodo poteva andare avanti quanto voleva (dipendeva dalla sua pazienza) a stringere i due numeri-confine sempre piu' vicini. Cosi' il numero pi-greco che rimaneva schiacciato in mezzo diventava sempre piu' preciso.
Se vuoi essre precisissimo puoi usare questo valore per pigreco.
sabato 21 marzo 2009
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